LE SUORE DI BETANIA DEL SACRO CUORE

Le origini dell’Istituto risalgono agli inizi del secolo scorso grazie alle particolari rivelazioni di Gesù a  Margherita Claret de la Touche, una giovane francese che si è lasciata plasmare dallo Spirito Santo per dare alla Chiesa e all’umanità una nuova conoscenza dell’Amore di Dio.
Le suore di “Betania del Sacro Cuore” hanno la loro ragion di essere nel contemplare e vivere il mistero di Dio Amore Infinito, cooperare perché Dio Amore sia conosciuto e amato, offrire la loro vita di preghiera e di immolazione, in modo particolare per i sacerdoti, perché siano seminatori della carità di Cristo.
Questo ideale è racchiuso nell’atto di adorazione e di donazione a Dio Amore Infinito:

 

«… Eccomi, dunque, o Gesù,
pronta a fare la tua Opera di amore,
per diffondere, quanto mi sarà possibile,
nelle anime dei tuoi sacerdoti e per essi nel mondo intero,
la conoscenza delle tue misericordie infinite
e delle sublimi tenerezze del tuo Cuore…».

Tutto ha inizio il 20 novembre del 1890, quando Margherita entra nella Visitazione di Romans e prende il nome di suor Luisa Margherita.
Durante l’ottava della festa del Sacro Cuore, nel 1902 ha particolari illuminazioni circa la sua missione: mostrare l’amore del Cuore di Gesù: “Margherita Maria ha mostrato il mio Cuore al mondo; tu mostralo ai miei sacerdoti, attirali al mio Cuore”.
Padre Charrier, il sacerdote che la segue nel suo cammino interiore, le è accanto per decifrare le ispirazioni ricevute nella preghiera.
Nel 1906 le leggi persecutorie nei confronti della Chiesa, costringono all’esilio le suore del Monastero della Visitazione di Romans  che trovano  rifugio in Italia,  a Revigliasco in provincia di Torino.
 Il 16 maggio 1907 suor Luisa Margherita viene eletta superiora della comunità, responsabilità che conserva fino all’ 8 maggio 1913.
Da Revigliasco, la comunità si trasferisce in diocesi di Ivrea, prima a Mazzè e in seguito a Parella.
Fondamentale, per il discernimento della missione e per l’attuazione dell’Opera, è l’incontro con il vescovo di Ivrea, Mons. Matteo Filipello che diviene, nel 1910, il Padre spirituale di Madre Luisa Margherita. È lui a dare al carisma della Madre il sigillo dell’autorità ecclesiastica.
Terminato il suo mandato di superiora Madre Luisa Margherita intraprende un dolorosissimo calvario di umiliazioni e di contraddizioni. Su consiglio di Mons. Filipello, si reca a Roma per presentare ai competenti dicasteri della Santa Sede i suoi scritti e il progetto dell’Opera.
 Da questo momento il suo cammino viene tracciato dalle indicazioni della Santa Sede e dal suo vescovo.
Tornata in diocesi di Ivrea, Madre Luisa Margherita, il 19 marzo 1914, fonda un nuovo monastero della Visitazione, nella località di Vische.
Di salute delicata fin dall’infanzia, nel novembre 1914 si ammala di nefrite con complicazioni cardiache e dopo alcuni mesi di malattia muore serenamente il 14 maggio 1915.

* * *
Con la morte della Madre il monastero di Vische corre il rischio di essere chiuso per sempre. Interviene in sua difesa,  presso la Congregazione dei Religiosi, il vescovo mons. Filipello, e tramite il card. G. Cagliero, su consiglio del papa Benedetto XV, cambia il nome in Visitazione del Sacro Cuore.
Ma le difficoltà non sono ancora finite.
Per superare gli ostacoli il Papa Benedetto XV e la Sacra Congregazione dei Religiosi consigliano al Vescovo ancora un cambio di nome, di costituzioni e di abito.

Nasce così, il 24 aprile 1918, “BETANIA DEL SACRO CUORE”.

Il nuovo Istituto, cessa di ispirarsi alla regola della Visitazione e  assume una propria fisionomia.
A Betania è stata fatta una scelta di vita contemplativa perché più rispondente ai desideri della fondatrice Madre Luisa Margherita e della Chiesa che ha affidato a questa famiglia religiosa la missione di essere “la radice nascosta” dell’ Opera dell’Amore Infinito.
Madre Luisa Margherita  ha intuito che il Signore la chiamava a fondare una casa in cui regnassero le virtù care al suo Cuore:  umiltà, povertà, semplicità, carità. E queste sono le virtù caratteristiche di Betania, alimentate da una intensa vita di preghiera e di immolazione .
Betania vuole essere un piccolo seme nella Chiesa dove i sacerdoti possono sperimentare come già Gesù e gli apostoli  nella casa di Maria, Marta e Lazzaro, uno spirito di accoglienza e fraternità, infatti dà ospitalità a coloro che desiderano ritemprarsi spiritualmente e condividere la gioia della preghiera e del silenzio.
Betania del Sacro Cuore  con tutti i Membri dell’Opera ha il compito di diffondere il messaggio ricevuto da Madre Luisa Margherita, e le suore devono per prime accoglierlo e viverlo. Eredi degli scritti della Madre, sono impegnate a provvedere alla pubblicazione degli scritti (approvati con decreto dalla Santa Sede il 1°/12/1973)  per diffondere il messaggio del Cuore di Gesù, che è sempre di attualità dopo oltre un secolo.
Il 22 agosto 1958 Betania del Sacro Cuore diventa di Diritto Pontificio.
Ha case in Italia, Argentina, Colombia.

 
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